In questa pagina raccogliamo le notizie
che ci provengono dalle altre
Amicizie Ebraico-Cristiane d'Italia

 

E' NATA L'AMICIZIA EBRAICO CRISTIANA DELL'ALTO GARDA!

PROSSIMAMENTE DAREMO ALTRE NOTIZIE

per informazioni email:        free4882@dnet.it 

-----------------------------------------------------------------------------------------


Dalla AEC di Ravenna

RAVENNA , 14 marzo 2006

 Al Dott. Riccardo Di Segni,
 Rabbino Capo di Roma

 

 La Presidente dell’Amicizia Ebraico-Cristiana della Romagna, Maria Angela Baroncelli Molducci, a nome anche dei consiglieri, dei numerosi iscritti e simpatizzanti dell’associazione,  plaude alla sua generosa e storica iniziativa di recarsi in visita alla moschea di Roma, in spirito di solidarietà, di  amore e di aiuto alla comunità musulmana. Tale evento  ha suscitato in tutti noi grande speranza ed emozione, perché si è verificato in un momento molto difficile, in cui gli inevitabili problemi che pone ogni convivenza fra diversi,  anziché essere pacificamente avviati a soluzione, vengono inaspriti da chi, da ogni parte, predica il sospetto,  la diffidenza, pratica il dileggio e in questo  modo  favorisce la diffusione di pregiudizi e di odio.

Abbiamo soprattutto apprezzato il riconoscimento che lei ha fatto della unicità del Dio degli ebrei e dei musulmani, dei molti contatti fra le due fedi e dei molti esempi di amicizia fra i due popoli nella storia; e ci ha commosso il fatto che Lei, individuando nell’islamofobia oggi dilagante la stessa minaccia che  nel tempo ha perseguitato gli ebrei,  abbia offerto  di mettere l’ esperienza maturata dal popolo ebraico nella sua lunga sofferenza a disposizione di chi adesso ha più bisogno di difendersi dall’intolleranza e dalla discriminazione. Ci auguriamo di tutto cuore che lo spirito di fraternità e il desiderio collaborazione che ha animato l’incontro di ieri alla moschea di Roma possa essere di incoraggiamento e di stimolo alla composizione dei conflitti in ogni ambiente e in ogni paese tormentato  da dissidi, persuada all’abbandono di ogni volontà di terrorismo, e possa costituire una guida e un conforto  soprattutto in Medio Oriente, dove due popoli aspirano da troppo tempo alla pace.

Desideriamo che giunga a tutti gli ebrei e a tutti i musulmani la rassicurazione che l’Amicizia Ebraico Cristiana della Romagna  opera in questo senso con la massima convinzione, in collaborazione con le altre Amicizie, sostenuta dal rabbino di Ferrara dott. Luciano Meir Caro, e da altri rabbini che frequentano i Colloqui ebraico-cristiani di Camaldoli, nel solco tracciato da grandi operatori di pace come  Jules Isaac, Giorgio la Pira, il santo Padre Giovanni XXIII che per primo volle l’apertura a tutte le fedi, il cardinale Bea, Maria Vingiani, Bruno Hussar e tanti altri; nello stesso solco su cui oggi Lei, rabbino Riccardo Di Segni, insieme al Segretario del Centro Islamico di Roma, ha compiuto un passo avanti di grandissima importanza e di portata profetica.

-------------------------------------------------------------------------------------

Dalla AEC di Napoli

NO ALLA DISCRIMINAZIONE ED ALLA GUERRA TRA CULTURE

SI'   AL RISPETTO TRA DIVERSITA’, AL DIALOGO ED ALLA PACE

L’Associazione Amicizia Ebraico Cristiana di Napoli, nata per 
contribuire a creare una convivenza veramente umana, che escluda ogni forma di incomprensione e di odio”(dallo Statuto), di fronte alle dichiarazioni del Sindaco Bertini di Marano- Napoli

             ESPRIME DOLORE E DELUSIONE

Auspichiamo amministratori illuminati che, dagli esempi che la storia ci offre, sappiano cogliere i segni dei tempi e facciano del dialogo e del confronto tra diverse culture la pista privilegiata per progetti di pace e di sviluppo per le loro comunità.

La stessa giuria del Premio Nobel, nell’indicare insieme Arafat, Rabin e Peres e, decenni prima, Begin e Sadat , quali Premi per La Pace, voleva dare un segnale chiaro. O ci poniamo in dialogo o siamo destinati al conflitto mondiale.

Nella stessa città di Marano da anni  portiamo avanti nelle scuole, così come in tutta la Regione Campania, progetti di dialogo e di educazione al rispetto delle diversità.

L’ultimo, proprio Mercoledì 22 u.s. con centinaia di giovani del liceo.

Sono proprio loro, i giovani, che ci fanno sperare in una società che sappia fare delle diversità una ricchezza e che sappia concepire una politica come servizio per l’edificazione del bene comune e non già tesa a perseguire distinguo a fini personalistici e di parte, provocando conflittualità e malessere.

                                       La Presidente

                                       Diana Pezza Borrelli

                                                                             Napoli 24/02/06

 dianapezzaborrelli@virgilio.it

-------------------------------------------------------------------------------

Ancora dalla AEC di Napoli

               Intervista alla Presidente Diana Pezza Borrelli

D. Quando è nata l'AEC di Napoli ?
R. A Napoli nel 1986 , su richiesta dell’allora Card. Corrado Ursi. Già nel gruppo promotore erano presenti ebrei e cristiani di tutte le chiese cristiane presenti in città.(vedi nominativi nella scheda storica dell’Associazione-allegata) Facendo riferimento allo Statuto dell’AEC di Firenze. Nel 2006 il Direttivo ha approvato un suo Statuto.

D. Quale motivazione ne è stata la molla?
R. Il Cardinale C.Ursi , al suo arrivo a Napoli, nel 1966 fu il primo prelato a fare visita ufficiale alla Comunità Ebraica ; quando, nel 1986, il Papa Giovanni Paolo II realizzò lo storico incontro interreligioso di Assisi , il Card. Ursi, nel venire in Sinagoga , fece esplicita richiesta che anche a Napoli nascesse l’Amicizia Ebraico Cristiana.

D.In quale radicamento nel territorio è riuscita ad attecchire?
R. Napoli è la città meridionale dove c’è l’ultima comunità ebraica, prima di quella di Gerusalemme . Veniamo quindi chiamati a parlare in molte città campane, calabre,pugliesi , siciliane. Ma naturalmente è a Napoli e provincia che si
concentra la nostra attività. Dagli anni ’90 , con il tentativo del revisionismo storico di ridurre la tragica dimensione della Shoah, siamo costantemente presenti nel mondo della scuola, ma non solo, anche in associazioni, comuni,comunità religiose, per testimoniare dialogo e impegno per la Pace.

D. Quali e quante difficoltà avete trovato?
R. Abbiamo avuto la fortuna di essere sempre un gruppo molto legato da rapporti di stima e rispetto profondo, in continuo dialogo e confronto. Questo ha naturalmente smorzato e attutito le inevitabili difficoltà che un gruppo eterogeneo come il nostro ha incontrato nel suo cammino. Dall’assassinio di Rabin, all’intifada, dalla guerra in Irak alle rinate forme di
razzismo, sempre, ogni intervento, pubblico o privato, è stato oggetto di verifica tra noi. I fondamentalismi , presenti ovunque, sono da noi sempre denunziati e condannati.

D. Quale sono i progetti per il futuro?
R. Lo scorso anno abbiamo scelto , come tema “ La responsabilità nell’oggi – Parola e Testimoni “ ; per il corrente anno il tema è “La responsabilità nell’oggi- Testimoni e dialogo"

D. Anche se sembra ovvia: perché l’adesione al Comitato permanete per la Pace ed i diritti umani?
R. E’ implicito nel nostro nome : Amicizia è sinonimo di fraternità e la pace ed i diritti per tutti sono il passo successivo alla conoscenza ed alla stima reciproca che il nostro Statuto prevede.

La presidente   Diana Pezza Borrelli