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In questo
periodo c'è un preoccupante aumento di manifestazioni di
antisemitismo, antisionismo e simili. Anni e anni di dialogo, di
confronto, di approfondimento, di amicizia a volte sembrano
vanificati da gesti inattesi.
Un ennesimo episodio è dato dal documento che riguarda la
liturgia del venerdì santo nei confronti degli ebrei.
L'AEC
Torino desidera con la presente mozione prendere posizione
e dichiara quanto segue:
Documento dell’Amicizia Ebraico – Cristiana di Torino
del 14 febbraio 2008
Il Consiglio Direttivo
dell’Amicizia Ebraico – Cristiana di Torino, riunitosi il 14
febbraio 2008, vista la modifica della preghiera per gli Ebrei
nella liturgia in lingua latina del Venerdì Santo, ritiene
che dietro l’enunciato di questa preghiera ci sia una teologia
che non si può condividere perché significherebbe un ritorno
indietro rispetto ai Documenti che la Chiesa Cattolica ha
promulgato nel contesto del Concilio Vaticano II.
Per questo condividiamo i
contenuti della Dichiarazione dell’Assemblea Rabbinica in Italia
del 6 febbraio 2008 che evidenzia come “tale formula liturgica”
sia “in netta e pericolosa contraddizione con almeno quarant’anni
di dialogo ebraico-cattolico”.
La nuova formulazione mina le
basi del dialogo ed è per noi offensiva; non solo per gli ebrei,
ma anche per i cristiani che in questi anni sono cresciuti
insieme agli ebrei in una reciproca conoscenza ed hanno creduto
nella possibilità di un ‘ amicizia fondata sul rispetto della
fede, della cultura e delle tradizioni di ognuno, senza
interferenze da parte di chi ha posizioni diverse.
Come recita il suo Statuto “L’AEC
è una libera associazione di persone che intendono affermare,
promuovere, coltivare, approfondire la conoscenza e l’amicizia
tra ebraismo e cristianesimo” e su queste basi continueremo nel
cammino intrapreso e con l’impegno di sempre.
Il Direttivo dell’Amicizia
Ebraico-Cristiana di Torino
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