Che cos'è
l'Amicizia Ebraico-Cristiana di Torino?
L'ecumenismo e il dialogo interreligioso sono creature del
secolo XX (anche se con antecedenti illustri). In particolare il
dialogo tra ebrei e cristiani ha avuto un forte impulso, in
ambito cattolico, col Concilio Vaticano II (si veda il documento
Nostra Aetate, nn. 4 e 5). Da allora è stato
approfondito, continuato e vissuto sia in organismi ufficiali (i
vari Segretariati Pontifici) sia in moltissime associazioni, tra
cui appunto le Amicizie Ebraico-Cristiane sparse per il mondo.
La prima "Amicizia Ebraico-Cristiana" è nata in Francia, a
Lione, nel 1942. In Italia la prima è sorta a Firenze nel 1950,
grazie agli sforzi di Giorgio La Pira e di Jules Isaac (il
celebre autore del libro Gesù e Israele). Essa è rimasta
l'unica fino agli anni Ottanta, quando ne è nata una seconda a
Roma (1982) e una terza, la nostra, a Torino (1986). Oggi le
A.E.C. italiane sono molte di più e, dal 1988, sono anche
riunite in Federazione, la quale è affiliata all'
ICCJ (International
Council of Christians and Jews), l'organismo internazionale che
riunisce le varie A.E.C. sparse per il mondo.
L'Amicizia Ebraico-Cristiana di Torino raccoglie membri delle
comunità religiose ebraiche, cristiane e laici. Essa si prefigge
lo scopo, a quanto recita il suo Statuto, di "affermare,
promuovere, coltivare,approfondire la conoscenza e l'amicizia
tra ebraismo e cristianesimo". In particolare essa "promuove lo
studio sull'intolleranza in ogni sua forma e aspetto con
speciale attenzione all'antisemitismo".
Fedele a questo programma, l' A.E.C. torinese ha dato vita a
molteplici iniziative : conferenze, dibattiti, persino gite
sociali per far conoscere dal vivo la presenza ebraica in
Piemonte; ha istituito la "Bibliotechina dell'A.E.C." dove
raccoglie libri e documenti riguardanti le due religioni; ha
infine promosso gli "Incontri del Lunedì" : a partire dal 1989
un gruppo eterogeneo di persone si incontra un Lunedì al mese,
di pomeriggio, per fare amicizia e chiacchierare su argomenti
attinenti all'associazione. da questi incontri informali sono
così nati i vari "Quaderni dell'A.E.C." di cui potete vedere le
copertine se cliccate qui a sinistra.
Per averli non dovete fare altro che scriverci al nostro indirizzo e-mail:
info@aectorino.org e vi diremo come riceverli.
Queste
pubblicazioni non hanno molte pretese. Però, se leggendole
apprezzerete un po' di più la religione dell'altro e non la
giudicherete soltanto bizzarra, allora il nostro scopo potrà
dirsi raggiunto.
Si tratta infatti di liberarci da tanti pregiudizi reciproci e
intolleranze che sono ancora vivi nella mentalità corrente.
Certo non possiamo sbarazzarci di millenni di storia in poche
ore : proviamo però a scendere dalla nostra "torre d'avorio",
proviamo a superare le nostre paure (sono così tante!), proviamo
ad educarci all'ascolto e al rispetto dell'opinione altrui, per
quanto "strana" suoni da principio ai nostri orecchi.Il dialogo
ecumenico e interreligioso è un cammino lungo e difficile.
E' una conquista quotidiana che non si improvvisa e non ha nulla
da spartire con proselitismo,irenismo o sincretismo. Più si vive
l'ecumenismo e più ci si rende conto che il dialogo è fattibile,
anzi, è ormai irreversibile, nonostante i frequenti inciampi.
Rimane la questione fondamentale, quella di rinnovare le
mentalità. Ebbene, associazioni come la nostra possono
contribuire a far sì che questo ideale diventi realtà.
Tel.
011.4032685
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