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Campania per la pace
e i diritti umani 2005
Alla cortese attenzione della Presidente
Adriana Buffardi
Oggetto:Proposta per assegnazione
“Premio Campania per la Pacee i diritti umani 2005 “
La nostra Associazione propone per il suindicato Premio la
sig,ra Alberta Levi Temin della comunità ebraica di Napoli, per
l’esperienza realizzata in Campania ed il Prof. Benjamin R.
Barber dell’Università di Fildelfia promotore del “Progetto di
Interdipendenza tra i popoli” per quanto concerne il progetto
internazionale.
Alberta Levi Temin, ebrea , scampata a Roma la notte del 16
ottobre 1943, alla prima deportazione degli ebrei dall’Italia,
ha fatto parte del gruppo promotore dell’Associazione Amicizia
Ebraico Cristiana di Napoli, voluta nell’86 dal Card. Corrado
Ursi. Sempre molto attiva, dagli anni ’90, al diffondersi delle
prime voci di revisionismo storico che cercava di negare la
tragedia della Shoah, ha iniziato a dare la sua testimonianza
nelle scuole di ogni ordine e grado, comuni, comunità,
associazioni dell’intera Regione. Convinta che solo il dialogo e
la conoscenza reciproca possono offrire un futuro di pace ,
testimonia che il rispetto di tutte le diversità e l’unità nella
diversità sono il percorso obbligatorio in un mondo sempre più
multiculturale e multireligioso che , attraverso il dialogo,
diviene interculturale e interreligioso.
Sono decine di migliaia i giovani e le persone che hanno
ascoltato la sua esperienza, oggi ha 86 anni ma come dice:”
finchè ho fiato voglio parlare per chi non può più parlare”
Rosetta Loy nel suo libro”La parola ebreo”ed. Einaudi, racconta
la sua storia.
Gli studenti della sc.media “De Curtis” di Casavatore hanno
scritto “La storia di Alberta” edito da Loffredo e adottato in
molte scuole. A lei è dedicato il volume “Shoah mistero di
Dio-mistero dell’uomo” di Lucia Antinucci e quello di Giuseppina
Luongo Bartolini “ Ebrei a Benevento”.
Nel gennaio 2006 la ESI ha raccolto in un volume, curato da
Annalisa Accetta, ” Poesie per Alberta” le più belle poesie
scritte dagli scolari dopo aver ascoltato la sua esperienza ed
il messaggio di speranza che ne traspare.
Educare alla pace, partendo da una personale esperienza di
emarginazione e di dolore, costruisce uomini –mondo, attenti a
:”Non fare agli altri ciò che non vorresti fosse fatto a te”,
così come recita la sapienza dei testi sacri di tutte le
religioni e quella laica, regola cui sempre Alberta fa
riferimento.
All’interno della Comunità ebraica, non solo italiana, Alberta
si pone sempre come prezioso testimone di pace e di dialogo. Ha
lavorato attivamente per realizzare il primo incontro ufficiale,
a Napoli, tra ebrei e palestinesi ,alla presenza di Istituzioni
(Regione e Comune) e di scolaresche. Sostiene attivamente il
progetto Saving Children (del Centro Peres per la pace) per far
curare bambini palestinesi in strutture israeliane.
E’ una donna ebrea che attivamente lavora per la pace e oggi
premiare lei significa dare voce alle tante voci ebraiche
(mortificate) che si levano per sciogliere i nodi di
incomprensioni, nella ricerca della giustizia che dia a tutti,
in eguale misura, diritti e doveri per arrivare alla pace, unico
inestimabile bene a cui deve tendere l’umanità intera.
Il Prof. Benjamin R.Barber è il fondatore della Giornata
dell’Interdipendenza (12 settembre), nata dopo il tragico 11
settembre.
La Giornata dell’Interdipendenza e la Dichiarazione di
interdipendenza (vedi sito web www.civworld.org ) è stata
celebrata per la prima volta a Filadelfia e Budapest nel 2003.
Nel 2004 a Roma, nel 2005 a Parigi.
Di fronte al rischio dello scontro tra le civiltà, proporre
l’idea dell’interdipendenza positiva come chiave per affrontare
la grande sfida del “saper vivere insieme” posta dalla società
postglobale. Per superare la visione di un’interdipendenza solo
economica dei mercati e della finanza, l’interdipendenza
positiva tra persone, popoli e stati per un futuro di pace,
dialogo, giustizia sociale e fraternità universale. Progetto che
punta ad un welfare globale la cui promozione insiste
soprattutto sui paesi ricchi; ad una governance mondiale in
funzione della pace: rafforzando e democratizzando le
organizzazioni internazionali, in primo luogo le Nazioni Unite e
una democrazia partecipativa, associativa e deliberativa in cui
i cittadini siano interpreti di una responsabilità civica
matura.
In Italia il progetto è stato assunto dal Comune di Roma(
Sindaco Walter Veltroni) – ACLI- Legambiente- Movimento Politico
per l’unità (Movimento dei Focolari)- Comunità di S.Egidio.
Prof. Benjamin R. Barber : The Democracy Collaborative ,1841
Brodway,Suite 1008,N Y 10023 www.civworld.org
“…I tempi ci chiedono di essere lungimiranti. Ci chiedono di
essere capaci di superare le divisioni che hanno segnato il
nostro passato, ci richiedono di rispondere al momento storico
che viviamo sviluppando un progetto nuovo e maturo per il nostro
futuro comune”. Dall’intervento di Romano Prodi a Roma 12/9/04
La nostra Regione deve e può rappresentare un modello di
progetti a lungo termine e di ampio respiro.
La Presidente
Diana Pezza Borrelli
Napoli 26 marzo 2006
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S.A.E.
– Segretariato Attività Ecumeniche
Convegno
di Primavera
“PER LA COMUNIONE, IN UNO STESSO LUOGO”
Livorno - Calambrone, 22-25 aprile 2006
Sabato 22 aprile. Ore
15.00 Accoglienza
Ore 16.00 Apertura del convegno. Saluto, presentazione.
ore 16.30 La chiesa locale come soggetto ecumenico:
Severino Dianich,
Docente alla
Facoltà Teologica dell’Italia centrale - Pisa
Ore 18.30 Celebrazione della
S. Messa:
Alberto Ablondi, Vescovo emerito
di Livorno
Domenica 23 aprile. Ore
09.00 Preghiera
Ore 09.15 Comunità religiose nella storia di Livorno:
Annamaria Sammartano,
Responsabile del gruppo livornese del SAE
Ore 10.00 Trasferimento in
pullman a Livorno .
Ore 10.30 Culto nella Chiesa Valdese:
Ore 11.45
Incontro in Sinagoga con
la Comunità Ebraica:
Samuel Zarrugh,
Presidente della Comunità Ebraica di Livorno
Ore 12.45 Rientro a Calambrone
Ore 15.30 Essere chiesa nel dialogo ecumenico e
interreligioso:
Gianna Sciclone, Pastora valdese -
Firenze
Ore 17.00 Assemblea dei soci
Ore 21.00 Eventuale prosecuzione
dell’assemblea
Lunedì 24 aprile. Ore 08.30 Meditazione
Manuela Paggi Sadun,
Saggista ebrea, Amicizia ebraico-cristiana - Firenze
Ore 09.15 Trasferimento a Livorno,
sede del CeDoMEI
Ore 10.00 Il CeDoMEI nel
contesto ecumenico italiano:
Riccardo
Burigana, Direttore del CeDoMEI - Livorno
Ore 12.00 Rientro a Calambrone
Ore 15.30 Tavola rotonda: Esperienze di dialogo
nella chiesa locale:
Klaus Langeneck, Pastore della chiesa valdese di Livorno
Mario Polastro, Parroco, esperto di ecumenismo -
Pinerolo
Siluan Span, Vescovo vicario per l’Italia della
Metropolia ortodossa romena
Ore 17.45 Trasferimento a Livorno,
Chiesa Ortodossa
Ore 18.15 Incontro con la Comunità
Ortodossa Greca:
Atenagoras
Fasiolo, Archimandrita ortodosso
Ore 19.30 Cena a Livorno, nel quartiere storico
Ore 21.00 Culto nella Chiesa Pentecostale: Pastore
Dante Bernarducci
Martedì 25 aprile. Ore 09.30 Meditazione
Diego
Coletti, Vescovo di Livorno
Ore 10.15 La vocazione del SAE nell’attuale situazione
ecumenica:
Simone Morandini,
Teologo cattolico, membro del Comitato Esecutivo SAE
Paolo Naso, Saggista
valdese, direttore di “Confronti”
Ore 12.30 Chiusura del Convegno.
Nel pomeriggio, per chi lo desiderasse, è possibile una
visita in battello alla città di Livorno
SEDE DEL CONVEGNO
“Regina Mundi”,
Viale del Tirreno 62, 56018 Calambrone (PI), tel. 050.37129.
Situata ad una decina di chilometri da
Livorno, sulla via del mare tra questa città e Pisa, è
raggiungibile con autobus della linea CPT Pisa-Livorno via
Tirrenia, in partenza da Pisa (piazza S. Antonio, a centro
metri dalla stazione ferroviaria) ogni ora, dalle 05.00 alle
22.00, e arrivo a Calambrone dopo 35 minuti (scendere alla
prima fermata di Calambrone, davanti al bar Terrazza).
Partenze da Livorno, con uguale cadenza, da largo Duomo.
La casa “Regina
Mundi” dispone di ampio parcheggio e ha diretto accesso al
mare.
NORME DI
PARTECIPAZIONE
Iscrizione:
€ 25,00,
da versare sul ccp n. 40443202 intestato a:
Associazione Segretariato Attività
Ecumeniche, P.za S. Eufemia 2, 20122
Milano.
In caso di ritiro,
la quota di iscrizione non sarà restituita.
Quota di
soggiorno,
dalla cena di sabato 22 al pranzo di lunedì 25 (tre giorni
di pensione completa):
- camera singola:
€ 165,00
- camera
doppia o tripla:
€
135,00
Chi non pernotta a Calambrone è tenuto alla
sola quota di iscrizione, più
quella di
ogni pasto
consumato (€ 15)
La prenotazione
(non è sufficiente il solo versamento sul ccp) va comunicata
entro lunedì 10 aprile: - o per telefono: 02.878569
(dalle ore 9.30 alle 12.30)
- o per fax:
02.86465294
- o per e-mail:
segreteria@saenotizie.it.
Gli stessi numeri e
indirizzi valgono per le richieste di informazioni.
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Articolo apparso su
Repubblica del 9.12.2005
Nel suo ultimo libro Bruno Vespa ha creduto opportuno
prendere le mosse dall’antisemitismo fascista per
disegnare una storia d’Italia intrisa di odio e
contrapposizioni.
Naturalmente è libero di dare l’interpretazione che
vuole alla storia contemporanea del nostro paese, a
patto che sia fondata su una narrazione storica
corretta. Le pagine dedicate agli ebrei e
all’antisemitismo contengono una quantità notevole di
spropositi, di errori, di vere e proprie falsità
storiche.
Viene da chiedersi a cosa serva organizzare le centinaia
di incontri e manifestazioni per la Giornata della
Memoria in cui si discute su basi storiche e
scientifiche a proposito di razzismo, leggi antisemite,
shoà, deportazioni, se poi un libro si scrivono quanto
meno con leggerezza tesi storiche insostenibili e false.
Vespa – fra tanti altri – sembra non rendersi conto
della responsabilità che il giornalismo di divulgazione
ha nell’educazione della nostra società civile. E’
sempre sbagliato fare citazioni estrapolandole dal
contesto, ma ne elenco solo alcune, le più significative
(originali di Vespa o citate come vere in maniera
apodittica da altri testi) per dare un’idea di quel che
il libro contiene:
p.31 “Il solo fascista da sempre risolutamente
antisemita fu Giovanni Preziosi”
p.31 “Gli ebrei erano quasi tutti ‘borghesi’”
p.33 “gli inglesi [erano] filosionisti”
p.34 “Il mondo economico, sul quale i finanzieri ebrei
esercitavano la loro influenza, osteggiò la politica
autarchica del regime”
p.56 “il Talmud, oltre a riportare una serie di
espressioni ingiuriose verso Cristo (l’”impostore”, il
“falso messia”), afferma “la superiorità di Israele su
ogni altro popolo annunciando – per un futuro indefinito
ma certo – il trionfo mondiale dei figli circoncisi di
Abramo, cui tutti gli altri finiranno per versare
tributo e prestare omaggio”. […] una parte rilevante
degli ebrei preferiva le inquietanti profezie del Talmud
alle rassicuranti rivelazioni della Torah”
p.57 “I gesuiti erano allarmatissimi all’idea che, alla
fine dell’Ottocento, almeno la metà dei banchieri di
Parigi, Londra, Amsterdam e New York fosse ebraica…”
p.58 “Gli ebrei erano inoltre formidabili proprietari
immobiliari in tutta Europa: un quarto del territorio
ungherese e l’80 per cento della regione spagnola [fa
confusione con la Galizia, regione della Polonia
meridionale, e peraltro è del tutto privo di fondamento
NdR] della Galizia erano sotto il loro controllo.”
p.58 “da quando agli ebrei era stata riconosciuta parità
di diritti con gli altri cittadini, essi erano riusciti
a stabilire ‘la loro egemonia in molte parti della vita
pubblica’”.
Un florilegio dei più retrivi e impronunciabili luoghi
comuni dell’antisemitismo ottocentesco, riproposti come
“fatti storici”.
Gadi Luzzatto Voghera
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